Si vuol sapere qual è il «punto di riferimento per gli avvenimenti della Chiesa milanese e lombarda»? E' Telenova, nata nel 1978 «per iniziativa dei Periodici San Paolo» e tuttora appartenente «a un gruppo editoriale di chiara ispirazione cattolica, solido e indipendente» (cfr. qui).
Secondo il palinsesto settimanale dell'emittente d'ispirazione catodica, la prima serata offre:
C'è una rubrica di temi ecclesiali, naturalmente "bene orientata" anch'essa. Per il resto, alcune altre rubriche su temi diversi interrompono le televendite commerciali (cfr. Matteo 6,24).
Disse nel 2002 il card. Ratzinger:
«La fede conosce e ricerca i punti di contatto, recupera ciò che vi è di buono, ma è anche opposizione a ciò, che nelle culture sbarra le porte al vangelo. E' un "taglio", come abbiamo sentito. E' quindi stata anche sempre critica delle culture e deve essere proprio anche oggi impavida e coraggiosa. Gli irenismi non aiutano nessuno. Hugo Rahner ha mostrato questo efficacemente nel suo lavoro sulla "pompa diaboli": del rito battesimale fa parte infatti la rinuncia alla "pompa del demonio". Che cosa è? da che cosa qui il cristiano si separava? Di fatto la parola si riferiva innanzitutto al teatro pagano, ai giochi del circo, nei quali lo scannamento di uomini era divenuto uno spettacolo ricercato, crudeltà, violenza, disprezzo dell'uomo era il culmine dell'intrattenimento. Ma con questa rinuncia al teatro si intendeva naturalmente tutto un tipo di cultura o detto meglio: la degenerazione di una cultura, dalla quale innanzitutto doveva separarsi colui che voleva diventare cristiano e che si impegnava a vedere nell'uomo un'immagine di Dio e a vivere come tale. Così questa rinuncia battesimale è espressione sintetica del carattere critico nei confronti della cultura che è tipico del cristianesimo ed un contrassegno per il "taglio", che qui si rende necessario. Chi non potrebbe vedere le analogie con il presente e le sue degenerazioni culturali?» (da Avvenire, 24 aprile 2005)
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini» (Matteo 5,13).
Signore, pietà di noi, donaci sempre sale salato.
