Perdonaci, Spirito santo, che sei Dio: quando veniamo a chiedere il Sacramento del Battesimo, come se chiedessimo di essere iscritti a un'associazione, come se il peccato originale non esistesse affatto, come se potessimo essere redenti senza nemmeno essere battezzati. Abbi pietà di noi!
Perdonaci, Spirito santo, che sei Dio: quando veniamo a chiedere il Sacramento della Penitenza, come se facessimo solo quattro chiacchiere con il Sacerdote, come se non avessimo alcun peccato da farci realmente rimettere, come se potessimo essere perdonati tacendo alcune colpe o mantenendo invero qualche volontà di peccare. Abbi pietà di noi!
Perdonaci, Spirito santo, che sei Dio: quando veniamo a ricevere il Sacramento dell'Eucaristia, come se mangiassimo un qualsiasi pezzo di pane, come se non avessimo bisogno di Dio dentro la nostra anima, come se potessimo nutrirci del Corpo del Signore senza poi amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come noi stessi. Abbi pietà di noi!
Perdonaci, Spirito santo, che sei Dio: quando veniamo a chiedere il Sacramento della Cresima, come se chiedessimo di essere liberati dai limiti dell'infanzia, come se la vita di fede terminasse, come se da quel momento in poi potessimo fare i comodi nostri, come se non ricevessimo, insieme ai sette santi Doni, l'obbligo di usarli con coraggio e coerenza a maggior gloria di Dio. Abbi pietà di noi!
Perdonaci, Spirito santo, che sei Dio: quando veniamo a chiedere il Sacramento dell'Estrema Unzione, come se chiedessimo solo la guarigione del corpo o il passaporto diretto per il paradiso, come se tutta una vita di peccato non esigesse vera conversione e vera espiazione, come se ciascuno di noi avesse la possibilità o l'occasione di raddrizzare in cinque minuti una vita storta. Abbi pietà di noi!
Perdonaci, Spirito santo, che sei Dio: quando veniamo a chiedere il Sacramento dell'Ordine, come se chiedessimo di essere iscritti a un albo professionale, come se il Signore non inviasse e non conferisse un mandato da osservare, come se potessimo annunciare e celebrare noi stessi o il sentire comune. Abbi pietà di noi!
Perdonaci, Spirito santo, che sei Dio: quando veniamo a chiedere il Sacramento del Matrimonio, come se chiedessimo solo un timbro o una cerimonia elegante, come se la vita coniugale non fosse una via di santificazione, come se non esistesse l'obbligo dell'apertura alla vita e della fedeltà, come se potessimo inseguire i piaceri del mondo e della carne senza altro criterio. Abbi pietà di noi!
Perdonaci, Spirito santo, che sei Dio, per ogni volta che banalizziamo i tuoi Sacramenti e per ogni volta che li trascuriamo. Abbi pietà di noi!
Vieni fra noi, Spirito Santo, che sei Dio: Tu, che hai fatto della Vergine Immacolata la Madre di Gesù Cristo, nostro Dio.
Vieni fra noi, Spirito Santo, che sei Dio: Tu, che hai fatto rivivere il corpo senza vita di Gesù crocifisso.
Vieni fra noi, Spirito Santo, che sei Dio: Tu, che hai trasformato un gruppo di uomini sconfitti e impauriti in apostoli intrepidi fino al martirio.
Vieni fra noi, Spirito Santo, che sei Dio: Tu, che da duemila anni sostieni e santifichi la Chiesa, fondata dal Signore Gesù.
Vieni fra noi, Spirito Santo, che sei Dio: Tu, che nel Battesimo hai strappato le nostre anime dall'impero delle tenebre per condurle al Regno di Dio.
Vieni fra noi, Spirito Santo, che sei Dio: Tu, che nella Confessione detergi le nostre anime insozzate dai peccati che commettiamo.
Vieni fra noi, Spirito Santo, che sei Dio: Tu, che nella Comunione muti un pezzo di pane nel Corpo di Cristo, a nutrimento dell'anima.
Vieni fra noi, Spirito Santo, che sei Dio, e facci diventare come Tu ci vuoi.
[continua da qui, che a sua volta continua da qui]
Si dice che l'Emerito sia un Grande Biblista, ma anche ai bambini di terza elementare è evidente che la Bibbia dice il contrario di quello che l'Emerito va in giro a dire: il Biblista ne capisce meno di un bambino.
C'è poi il Cavolone che dà le cose sante ai porci (concordano anche i kompagni) e già questo esprime l'obbedienza dell'ecclesiastico: un voto gettato alle ortiche.
Da buoni ultimi abbiamo i catto-frustrati, convinti che con un preservativo, una pillola, un sodomita e una pretessa, si possano riempire le chiese e magari ricondurre gli europei a quella fede a cui (talvolta seguendo i loro pastori) voltaron le spalle: frustrati, illusi e cialtroni.
Insomma, il martini rosso alla verza è un cocktail mortifero che manda all'inferno chiunque la beva. Puàh.