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Utente: giovannidarho
Il Capitano dei Crociati Milanesi, che il 15 luglio 1099 entrò in Gerusalemme liberata.
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Sobrii estote, et vigilate

Adversarius vester diabolus tamquam leo rugiens circuit quaerens quem devoret. Cui resistite fortes in fide.
I Petr. V,8-9

Motto

Sum. Ergo cogito.

Non è una religione

Il Cristianesimo è un incontro, l'incontro con Cristo Risorto.

Sul senso del vivere

Aut Christus aut nihil.
O Cristo o il nulla.

Olocausti

Oltre 45 milioni di Cristiani furono martirizzati dai totalitarismi del secolo XX. Che la loro Memoria possa impere lo scatenamento di nuove tragedie.

Preservativi

A ciascuno il suo. Io il mio ce l'ho sempre in tasca... e sono sicuro che siamo tantissimi ad averlo.

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Sul XXI Concilio

Il Concilio ecumenico Vaticano II si affianca ai venti Concilii ecumenici precedenti e non può errare, giacché i suoi documenti furono approvati dal Sommo Pontefice oltre che dalla maggioranza dei Vescovi. Laddove il significato di qualche passo dei suoi documenti fosse dubbio, occorre armonizzarlo con il sacro Magistero, immutabile e infallibile. Può errare, invece, ed erra, anche gravemente, chiunque leggesse i documenti conciliari con spirito settario.

Catholici acatholici?

Disse Paolo VI: «C'è un grande turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di san Luca: Quando il Figlio dell'Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra? Capita che escano dei libri in cui la fede è in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, che non si trovino strani questi libri. [...] Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all'interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all'interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia».

JEAN GUITTON, Paolo VI segreto, Cinisello Balsamo (MI), Edizioni Paoline, 1985, pp. 152-3

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domenica, 10 giugno 2007

Tantum ergo Sacramentum

Nella solennità del Corpus Domini, adorando il Santissimo Sacramento dell'altare, alle orecchie giunge il fastidio di una canzonetta moderna di modesta fattura. Autori improvvisati hanno stravolto la gloriosa dottrina cattolica sull'Eucarestia.

«Verbum caro factum est», scrive l'evangelista san Giovanni: il Verbo si è fatto carne. Nella Persona di Nostro Signore la natura divina del Verbo si è ipostaticamente unita alla natura umana della carne. Affiancare «Verbum caro factum est» all'inaudita, non scritturale, proposizione «Verbum panis factum est» significa porre un parallelismo eretico tra l'unione ipostatica del Verbo con la carne e "l'unione" tra il Verbo e il pane.

Qui sta l'errore dottrinale, il traviamento delle menti, lo scandalo. Nell'eucaristia non è il Verbo che si fa pane, ma - al contrario - è il pane che viene mutato in carne: nella carne di Gesù Cristo, il Quale non è Verbo, ma Verbo fatto carne. Che scempio liturgico! Che vergogna!

Ripetere che «il Verbo si è fatto pane» non significa altro che negare il dogma della transustanziazione, grazie al quale possiamo affermare con certezza che «dopo la consacrazione nulla resta della sostanza del pane e del vino nell'Eucaristia», fuorché gli accidenti. Il pane non è più pane, ma Carne; il vino non è più vino, ma Sangue.

Solo negando il dogma possiamo ammettere la fantasiosa teoria dell'impanazione o della consustanziazione. Solo diventando eretici possiamo tollerare certe insulse canzonette.

Verbum caro factum est, non panis, et panis convertitur in corpus Christi.

postato da: giovannidarho alle ore 14:43 | link | commenti | popup commenti
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mercoledì, 06 giugno 2007

Come ti smonto la Santissima Trinità

Prima si dice che Gesù Cristo non è veramente risorto, che fu solo un uomo «reso perfetto», che fu il più eccelso dei "figli di Dio", che fu una straordinaria manifestazione di Dio. E via la seconda PERSONA della Santissima Trinità.

Poi si dice che lo Spirito santo è semplicemente Dio operante nella storia, cioè la forza di Dio, come «vento che soffia dove vuole». E via anche la terza PERSONA della Santissima Trinità.

A quel punto, anche un foglietto della Messa può scrivere - nell'indifferenza dei "cattolici praticanti" - l'incommensurabile sproposito che segue:

«Dio non è uno o due o tre. Semplicemente... è Dio, è Amore, è la Persona-Amore [...]» (Maria Teresa MAGNABOSCO, Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo, in La Domenica, 3 giugno 2007).

Contro la riduzione del cristianesimo a deismo fra i deismi, bisogna tornare a proclamare - tonanti - la divinità di Gesù Cristo; bisogna tornare a leggere i primi Concili ecumenici, i Padri e i Dottori della Chiesa.

Si può cominciare molto opportunamente dal Simbolo Quicumque (cf. anche qui) di sant'Atanasio (cf. anche qui).

Scutum Fidei in forma simplici

postato da: giovannidarho alle ore 21:27 | link | commenti (17) | popup commenti (17)
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