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Blogger: giovannidarho
Il Capitano dei Crociati Milanesi, che il 15 luglio 1099 entrò in Gerusalemme liberata.
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Grido di guerra

Non nobis, Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam.
Psalm. CXIII,1

Motto

Sum ergo cogito.
Cogito quia creatus sum.

Non è una religione

Il Cristianesimo è un incontro, l'incontro con Cristo Risorto.

Sul senso del vivere

Aut Christus aut nihil.
O Cristo o il nulla.

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Sul XXI Concilio

Il Concilio ecumenico Vaticano II non può errare: i suoi documenti furono approvati dal Sommo Pontefice - oltre che dalla maggioranza dei Vescovi. Laddove il significato di qualche passo dei suoi documenti fosse dubbio, occorre armonizzarlo con il sacro Magistero, immutabile e infallibile. Può errare, invece, ed erra, anche gravemente, chiunque leggesse i documenti conciliari con spirito settario.

Le mie paure

«Ho paura della straordinaria imprevidenza che dimostrano i responsabili della vita pubblica. Ho paura della immaturità, dell'inconsistenza, dei condizionamenti ideologici di... quelli che dai vari pulpiti ci insegnano quotidianamente che cosa dobbiamo pensare. Più ancora, ho paura dell'insipienza di troppi cattolici, soprattutto tra i più acculturati e loquaci».
Card. Biffi

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sabato, 17 maggio 2008

Onore e lode alla Santissima Trinità nei secoli

Dio, da secoli temuto e intravisto, si rivela all'umanità come abisso trinitario di Amore, eterno, perfetto, sussistente: uno nella Deità, trino nelle divine Persone.

In questa veglia, un articolo e un sito meritano la nostra attenzione:

Buona lettura.

postato da: giovannidarho alle ore 23:44 | link | commenti | popup commenti
categorie: basi
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martedì, 13 maggio 2008

91

In nome del cielo! Fateci conoscere le parole di Nostra Signora di Fatima che voi, eminenze reverendissime, censuraste.

postato da: giovannidarho alle ore 22:28 | link | commenti (2) | popup commenti (2)
categorie: fatima
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mercoledì, 30 aprile 2008

Breve spiegazione dell'Ave Maria (3)

Concludi la tua preghiera con la Chiesa dicendo: "SANTA MARIA", santa nel corpo e nell'anima, santa per la tua singolare ed eterna dedizione al servizio di Dio, santa perché Madre di Dio che ti dotò di una santità eminente quale conviene a tale infinita dignità.

"MADRE DI DIO", che sei anche Madre nostra, nostra Avvocata e Mediatrice, la Tesoriera e Dispensatrice delle grazie di Dio, procuraci prontamente il perdono dei nostri peccati e la riconciliazione con la divina Maestà.

"PREGA PER NOI, PECCATORI", tu che hai tanta compassione per i miseri, tu che non disprezzi né respingi i peccatori, senza dei quali non saresti la Madre del Salvatore.

"PREGA PER NOI ADESSO", durante il tempo di questa breve vita, fragile e miserabile. Adesso, perché di sicuro abbiamo solo il momento presente. Adesso, perché giorno e notte siamo attorniati e assaliti da nemici potenti e crudeli.

"E NELL'ORA DELLA NOSTRA MORTE", così terribile e pericolosa, quando le nostre forze saranno esaurite, il nostro spirito e il corpo saranno affranti dal dolore e dal timore. Nell'ora della nostra morte, quando Satana raddoppierà gli sforzi al fine di rovinarci per sempre; l'ora in cui si deciderà la nostra sorte per tutta l'eternità, felice o infelice. Oh, vieni allora in aiuto ai tuoi poveri figli, Madre compassionevole, avvocata e rifugio dei peccatori. Allontana da noi, in quell'ora, i demoni nostri accusatori e nostri nemici, il cui aspetto terribile ci incuterà spavento; vieni ad illuminarci nelle tenebre della morte. Guidaci e accompagnaci al tribunale del nostro Giudice che è anche tuo Figlio, e intercedi per noi affinché ci perdoni e ci accolga fra i suoi eletti nel soggiorno della gloria eterna. "AMEN". Così sia.

Tratto da: San Luigi M. Grignion de Montfort, Il segreto meraviglioso del Santo Rosario

postato da: giovannidarho alle ore 21:11 | link | commenti | popup commenti
categorie: basi, preghiera
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martedì, 29 aprile 2008

Breve spiegazione dell'Ave Maria (2)

Ti senti solo, come abbandonato da Dio? Rivolgiti a Maria e dille: "IL SIGNORE E' CON TE" più degnamente e più intimamente che nei giusti e nei santi, poiché tu sei una cosa sola con Lui. Egli infatti è tuo Figlio, la sua carne è la tua carne. E poiché gli sei Madre, tu sei con il Signore per una perfetta rassomiglianza ed un reciproco amore. Dille ancora: la SS. Trinità è tutta con te, essendone tu il tempio prezioso. Ella ti rimetterà sotto la protezione e la custodia del Signore.

Sei forse diventato l'oggetto della maledizione divina? Di' a Maria: "BENEDETTA SEI TU PIU' DI TUTTE LE DONNE" e di tutte le nazioni a causa della tua purezza e fecondità: grazie a te la maledizione divina fu cambiata in benedizione. Ed Ella ti benedirà.

Hai fame del pane della grazia, del pane della vita? Avvicinati a lei che portò il pane vivo disceso dal cielo; e dille: "BENEDETTO IL FRUTTO DEL TUO SENO", che tu concepisti restando vergine, portasti senza fatica e desti alla luce senza alcun dolore. Benedetto "GESU'" che riscattò il mondo schiavo, guarì il mondo malato, risuscitò l'uomo morto, ricondusse in patria l'uomo esiliato, giustificò l'uomo colpevole, salvò l'uomo perduto. Senza dubbio l'anima tua sarà saziata del pane della grazia in questa vita e della gloria eterna nell'altra. Amen.

Tratto da: San Luigi M. Grignion de Montfort, Il segreto meraviglioso del Santo Rosario

postato da: giovannidarho alle ore 21:11 | link | commenti | popup commenti
categorie: basi, preghiera
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lunedì, 28 aprile 2008

Breve spiegazione dell'Ave Maria (1)

Ti trovi nell'infelice condizione di chi è in peccato? Invoca la divina Maria. Dille "AVE", che vuol dire: io ti saluto con profondissimo rispetto, o tu che sei senza peccato e senza disgrazia. Ella ti libererà dalla disgrazia dei tuoi peccati.

Sei nelle tenebre dell'ignoranza o dell'errore? Rivolgiti a Maria e dille "AVE MARIA", che vuol dire: illuminata dai raggi del sole di giustizia. Ella ti farà partecipe del suo splendore.

Hai smarrito la via del cielo? Ricorri a MARIA che vuol dire: Stella del mare, stella polare, guida della nostra navigazione in questo mondo. Ella ti condurrà al porto dell'eterna salvezza.

Sei nell'afflizione? Ricorri a MARIA che vuol dire: mare amaro, colmo di amarezza quand'era in questo mondo e che attualmente, in cielo, è diventato mare di pura dolcezza. Ella convertirà la tua tristezza in gioia e le tue afflizioni in consolazioni.

Hai perduto la grazia? Onora l'abbondanza delle grazie di cui Dio colmò la Vergine santa e di' a Maria: "PIENA DI GRAZIA" e di tutti i doni dello Spirito Santo. Ed Ella te ne farà parte.

Tratto da: San Luigi M. Grignion de Montfort, Il segreto meraviglioso del Santo Rosario

postato da: giovannidarho alle ore 22:35 | link | commenti | popup commenti
categorie: basi, preghiera
© Giovanni da Rho 2006-2008
sabato, 26 aprile 2008

Fratelli maggiori e fratelli minori

Si legge nel santo Vangelo che Nostro Signore abbia chiesto:

«"Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?". Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: "Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre"» (Matteo 12,48-50).

Qual è poi la volontà del Padre?

«Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell'ultimo giorno» (Matteo 6,40).

Possano dunque i nostri cugini ebrei e musulmani, e tutte le persona che vivono sulla terra, diventare presto nostri fratelli in Gesù Cristo, Verbo incarnato, Figlio di Dio, Messia, Redentore, Capo del corpo che è la Chiesa, Dio-con-noi.

A Lui onore e gloria nei secoli.

postato da: giovannidarho alle ore 21:51 | link | commenti | popup commenti
categorie: basi
© Giovanni da Rho 2006-2008
venerdì, 18 aprile 2008

Bravo don!

A proposito della moda del bestemmiare, ho letto:

«La bestemmia non offende Dio [...] la bestemmia ferisce me, ferisce chi crede». (qui la fonte, attenti al trojan)

Dapprima, viene in mente la barzelletta del matto che si crede Napoleone.

Dappoi, si conclude che un cristiano dovrebbe conoscere non solo il Catechismo, ma anche il vocabolario. Alla voce bestemmiare, il De Mauro-Paravia riporta: «offendere la divinità». Quanto al Catechismo:

«Che cosa è la bestemmia? La bestemmia è un orribile peccato che consiste in parole o atti di disprezzo o di maledizione contro Dio, la Vergine, i Santi, o contro le cose sante». (S. Pio X, Catechismo Maggiore, n. 374)

«La bestemmia [...] consiste nel proferire contro Dio [...] parole di odio... Per sua natura è un peccato grave». (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 2148)

Non c'è da deplorare solo la bestemmia, ma anche la tendenza a credere che Dio esisterebbe (solo) nel cuore dei credenti, alla maniera dei modernisti.

postato da: giovannidarho alle ore 22:30 | link | commenti | popup commenti
categorie: basi, bestiario, fatima, preghiera, pascendi
© Giovanni da Rho 2006-2008

«C'è un grande turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di san Luca: Quando il Figlio dell'Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra? Capita che escano dei libri in cui la fede è in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, che non si trovino strani questi libri. [...] Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all'interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all'interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia».

Paolo VI
JEAN GUITTON, Paolo VI segreto, Cinisello Balsamo (MI), Edizioni Paoline, 1985, pp. 152-3.